L’8 FEBBRAIO 2002 è iniziato il Teatro Psichico….

Alla prima lezione “quella di prova” eravamo in 6 donne. Non sapevamo cosa avremmo fatto e in quanti avremmo partecipato a questa nuova esperienza, ma la CURIOSITA’ era tanta. Giorno di lezione venerdì, un’ora alla settimana.
Ci siamo iscritte in 5 – solo donne – ma gli ometti dove sono?

TEATRO PSICHICO: Essere attori in questo tipo di Teatro non sarà – impersonare un personaggio ma diventare il personaggio –ossia “il personaggio userà il nostro corpo per esprimersi” PANICO, io non ce la farò mai! …. Ho ripassato mentalmente i miei talenti e mi sono ricordata di avere quello della drammatizzazione (sospiro di sollievo) ed ho pensato che sicuramente questa esperienza mi avrebbe dato l’opportunità di approfondire, verificare e comprendere le mie CAPACITA’ -ma ero ancora inconsapevole– …………..esercizio di benessere psicofisico……..poi 3 respiri profondi …..
Le “materie” da approfondire sarebbero state: EMOZIONI interiorizzazione – da dove parte ed impatto sui 5 sensi – CONCETTO qualità+funzione interiorizzazione e impatto sui 5 sensi SIMBOLOGIA OGGETTIVA …….o no io con la simbologia oggettiva ho sempre avuto problemi, non l’ho capita bene …..questa non ci voleva ! iniziavo a diventare consapevole di quanto avrei APPROFONDITO. Non vi dico lo stupore quando Franca A. ci ha comunicato che della nostra rappresentazione saremmo stati: autori, registi, attori, cantanti, ballerini e……..poi “Non ce la faremo mai!” “Che PAURA “

Marzo 2002 – dopo un mese – di allenamento avevamo trovato il titolo ed i personaggi,
titolo “ PAURA…PAURA..PAURA..”

Personaggi : ORCO (il mio)
LA BELLA ADDORMENTATA NEL BOSCO (Irma)
LA SERENITA’ (…………)
LA GIOIA DI VIVERE (Paola)
LA GUERRIERA (Franca A)
………..la Regista “GUERRIERA” ci suonava un po’ scomodo “La Guerriera ci avrebbe fatto vedere i sorci verdi!!!”

Al secondo mese Aprile 2002 avevamo già pronto un primo quadro dello spettacolo, i monologhi dei personaggi ed eravamo rimaste in 4 + il regista. Devo confessare che aspettavo con timore il venerdì. Sentivo pressione allo stomaco – ed ogni volta che cercavo di parlare con Irma del teatro, lei si negava – pensare al teatro le creava ansia – , figuriamoci il parlarne! ….avevo sempre pensato al TEATRO con serenità e che fare l’attore sarebbe stato un divertimento invece era diventato un TORMENTO!!
Più il tempo passava più aumentavano le scuse! Eppure ogni venerdì – dopo il teatro ci (io e Irma) sentivamo super felici – ci scoprivamo sempre più capaci VERIFICAVAMO le nostre capacità, riuscivamo dove non avremmo mai pensato di farcela ……a ogni venerdì l’ansia e l’insicurezza prendeva il sopravvento sulla gioia provata per i risultati !!

Nel luglio2002 eravamo rimaste in 2 + il regista (speriamo che il regista non si dimetta per la disperazione) avevamo completato il primo atto ed avevamo anche cambiato il titolo in PAURA … PAURA ..DELLA FELICITA’.

Osservazioni :
PAURA di uscire dallo SCHEMA che io conosco…….PAURA di cambiare.
Ci danniamo per cercare quello che vorremmo raggiungere, la FELICITA’ se l’ho conosciuta quando sono stato felice? … …. PAURA ora che sono felice chissà cosa mi succederà……PAURA credevo di essere felice ma (aspettative) deluse … PAURA DI CAMBIARE …e perché proprio ora che sono vecchio (quello che conosco mi permette di vivere? Come?) PAURA….ORMAI sono vecchio …… “finché respiriamo possiamo evolvere” …e non basta respirare per affermare di essere vivi !! perché……. il nostro “ ESSERE” muore giorno dopo giorno Ogni tanto veniva a vederci qualcuno da noi invitato – eravamo alla disperata ricerca di comparse, di nuovi personaggi ………. Ma tutti dopo averci viste ed aver sperimentato su se stessi esordivano così: “all’inizio temevo di non farcela, è stata un’esperienza fantastica, è troppo bello ci vediamo la prossima volta, che gioia ho provato, che FELICITA’…………….
Quelle persone non le abbiamo più né viste né sentite!!!!! Com’è questo fatto??…..Certo, il titolo non era incoraggiante ……….e ci veniva da sorridere hi hi hi !!!!
A maggio 2002 anche il secondo quadro era pronto …ora veniva la parte più importante “la conclusione” alla quale pensavamo che non saremmo arrivate facilmente!

L’interpretazione del personaggio avviene (per noi dilettanti allo sbaraglio) ad occhi chiusi ovviamente se qualcuno non ci riprende con una cinepresa io e Irma non possiamo rivedere il movimento del proprio personaggio nell’insieme (mentre per i dialoghi abbiamo registrato delle audiocassette) quindi mi sorgeva spontanea una domanda: “Sarò un vero ORCO?” e la risposta arrivò dallo sguardo di una bimba che una sera casualmente venne ad assistere, “sembrava avesse visto un orco”, passato lo stupore generale scoppiammo tutte e 3 in una grassa risata e la bambina “sollevata” ci salutò.

Cominciava a subentrare in noi la noia e lo scoraggiamento, la voglia di abbandonare ma non trovavamo scuse abbastanza valide da presentare al Regista.
Arrivò giugno 2002, luglio 2002 … e le vacanze di agosto.
Nel settembre 2002 alla ripresa del teatro eravamo decise – avremmo interrotto “sentivamo entrambe (io e Irma) che il nostro bisogno di teatro si era esaurito (incredibile come la PAURA …di ricominciare, di non riuscire …e l’impegno e la ricerca ci avesse fatto trovare la scusa giusta – ma il Regista “non la bévve”), e così rivedemmo i personaggi, modificammo l’ambiente, inconsapevolmente cambiammo i dialoghi, ………..e continuammo a rimanere in 2 persone + il Regista.

Gennaio 2003
Basta non ce la faccio più, che noia che barba, questa sera chiederò a Franca un lungo rilassamento invece dell’esercizio di benessere psicofisico …….. e poi mi sto annoiando! Come smettevo le mie lamentele iniziava il borbottamento di Irma, fino all’arrivo sul posto dove rassegnate liberavamo un pietoso sospiro …. Ma quando siamo entrate il Regista ci ha chiesto di rilassarci (caspita la mia sensibilità funziona!) – avremmo provato una cosa nuova quella di chiamare ognuno il proprio personaggio e rimanere a guardarlo ed ascoltarlo – proprio come se fossimo state sedute in una platea – INCREDIBILE su quel palco ho visto un personaggio completamente diverso da quello che avevo rappresentato fino ad allora e di fronte al nostro sguardo stupito e incredulo, alle nostre domande la Regista con sorriso ci ha comunicato: Ragazze, la terapia è finita, ORA COMINCIA IL TEATRO!!!!

Programma: I personaggi : l’ORCO si chiamerà: ASDRUBALE –la bella: ISABELLA d’ora in avanti indosseranno gli abiti di scena e gli occhiali ed il titolo nuovo sarà: SE …. SE CAMBIASSI GLI OCCHIALI …………e la prima rappresentazione avverrà il 9 marzo al SIMPOSIO di arte psichica.
Da quella sera la mente ha cominciato a condizionare il nostro teatro, il personaggio veniva sopraffatto dall’attore quindi compito a casa “di castigo”: “scrivere 100 volte : “devo lasciare esprimere il personaggio” e…… da non credere……abbiamo completato lo spettacolo! …………………BUON DIVERTIMENTO A TUTTI !!

Desidero ringraziare di cuore Franca: per averci dato l’opportunità di vivere questa esperienza, per aver saputo cogliere ogni momento di stanchezza che ha trasformato ogni volta in qualcosa di nuovo, di diverso, per averci stimolato e sostenute pazientemente, e non, fino alla “fioritura delle nostre capacità”.
Un grosso complimento anche a noi (io e Irma), per aver affrontato le paure, per essere arrivate fino in fondo alla realizzazione dello spettacolo……..e all’inizio della scoperta di noi stessi.

In tutta franchezza questo spettacolo lo intitolerei: ….E SE TOGLIESSI GLI OCCHIALI a Voi scoprire perché!
(Franca Scarpat)