Arte- terapia  per il benessere.
Prima di tutto chiariamo che con il termina terapia mi riferisco al suo originale significato: prendersi cura di.
Che l’arte sia comunque terapeutica è da sempre luogo comune.
Nella Teosofia si dice che: “è in un certo qual modo distogliere da ciò che è malattia”.
Nell’arte Terapia che ho appreso, nelle Tecniche Vibrazionali e che applico da quasi quarant’anni è propriamente
– esprimere sè stessi-.
Mi piace denominare questo tipo di arte: l’arte terapia del silenzio poichè si basa sull’apprendimento dell’ascolto interiore,
ovvero non si tratta di seguire modelli  ma solo di apprendere esercizi per portare fuori la bellezza, e le capacità che sono in ogni individuo.
Per fare ciò vi sono due modalità:
una è attraverso il corpo
con la danza
dove si apprende a interiorizzare, conoscendo nel suo colore, profumo, suono, temperatura, gusto e movimento,
l’oggetto, l’emozione, il concetto di ciò che si vuol danzare e quindi prestare il corpo a quella danza; ugualmente
con il canto
scoprendone anche il legame con il sistema sessuale che permette l’emissione potente della voce
con il teatro
dove si impara ad essere ciò che non si è e quindi rappresentarlo

L’altra modalità è lo Sviluppo della Personalità Attraverso il Disegno.
Questa tecnica è basata interamente sulle qualità della Coscienza ed è proprio ciò che definisco la metodologia del silenzio,
in quanto non si dice null’altro che il tema da disegnare.
Questo silenzio perette un dialogo da Coscienza a Coscienza attraverso il linguaggio simbolico oggettivo contenuto nel tema e nella sua rappresentazione.
La ricerca mnemonica di immagini corrispondenti al tema richiesto, e la fatica della rappresentazione,
mettono in moto una dinamica sostenuta da forze psichiche per superare il possibile disorientamento creato dall’assenza di indicazioni e giudizi.
La persona abbandonata a sé stessa, nella rappresentazione grafica, trova orientamento nelle proprie forze psichiche che libere da prestazione d’opera trovano spazio espressivo, permettendo così il dialogo illustrato che costituisce una profonda narrativa, senza coinvolgere il soggetto nella, a volte faticosa, elaborazione verbale del proprio sentire, percepire, credere, sperare, agognare, temere, oltre al fatto, di non poca incidenza, di non doversi sottoporre a giudizio alcuno in quanto le motivazioni dei suoi atteggiamenti, del suo vissuto e delle sue proiezioni emergono nella silenziosa rappresentazione grafica ed è sempre attraverso queste rappresentazioni che viene condotta a prenderne coscienza e superare gli ostacoli, spezzando catene, o recuperando la propria auto-stima, rinsaldando catene forse spezzate.

Una tecnica nella quale mi sono specializzata applicandola sui più svariati casi e situazioni, oltre che con i rifugiati e le vittime della tortura nel Centro Har dell’Associazione Naga Onlus per sei anni e che descrivo nei due testi: Il linguaggio della Coscienza, ed. Psiche2, 2006, Torino e Spezzare catene, ed ebook, StreetLib, 2015.
Nel prossio articolo accennerò ai contenuti dei due testi, che trovate nel menù pubblicazioni.
ed anche ho raccolto un’approfondimento sulla Coscienza e la mente, la psicodinamica, e quanto affermato da studiosi di neuroscienza, riporto uno tra i vari nel testo: “David Chalmers nel suo testo “La mente cosciente”, nel paragrafo dedicato al rapporto tra Coscienza e consapevolezza emerge che: «Forse la differenza più rilevante è che nei casi di consapevolezza con coscienza c’è un tipo di accesso DIRETTO che manca nei casi di consapevolezza senza coscienza». Nella tesi Bediana il canale diretto con la Coscienza è ciò su cui si basano le discipline filosofiche per conoscere l’interiorità, anche attraverso il linguaggio della Simbologia Oggettiva che lui denomina come linguaggio della Coscienza in quanto alfabeto della natura. (da Spezzare catene capitolo Coscienza e mente).
La Sensibilità Psichica, capacità percettiva affinata, è la base per l’espressione dell’arte terapia delle Tecniche Vibrazionali di Bedi XVI e si attiva con l’Attivazione psichica per l’espressione dei talenti ed è requisito per accedere alla formazione come terapista vibrazionale.
IL testo Spezzare catene, comprende nove capitoli capitoli che esplorano situazioni quotidiane di relazioni e nel decimo capitolo ho raccolto alcuni percorsi svolti con bambini, adulti e vittime della tortura.
Per l’espressione di arte psichica organizzo seminari di danza, canto e teatro, che puoi trovare nel calendario delle attività.
Per i percorsi di Sviluppo della personalità attraverso il disegno serve un incontro dove si chiarisce la situazione che si vuol risolvere e quindi si inizia facendo un disegno in bianco e nero ed uno a colori, da questi due inizia il percorso muto verso la soluzione, muto nel senso che non verrà detto altro che il tema da disegnare in totale libertà di rappresentazione, per questo non occorre saper disegnare. A fine percorso si potrà conoscere l’intero “dialogo” avvenuto con la Coscienza attraverso la Simbologia Oggettiva di forma e colore. Il non dire null’altro che il tema da disegnare lascia fuori la mente e, di conseguenza si ha l’accesso diretto con la Coscienza.