Le stanze della libertà sono incontri periodici dove poter entrare per liberare il “prigioniero”.
Chi è il prigioniero?
Può essere un desiderio frustrato, una situazione sospesa, un avvenimento non elaborato, quel qualcosa che, inconsapevolmente o consapevolmente, ci condiziona creandoci conflitti interiori soprattutto tra il desiderio e il rifiuto del desiderio.
Molto facilmente può essere il desiderio di amore e il rifiuto di relazioni d’amore.
La radice di ciò può essere in una situazione di sofferenza non elaborata e quindi trasformata in una catena che imprigiona la corretta psicodinamica.
Erntrare in queste stanze non prevede rappresentazioni di psicodramma ma sereni percorsi di consapevolezza e conseguente liberazione delle dinamiche psichiche

Dal testo Spezzare catene alcuni stralci su Psicodinamica:
“Dinamica della psiche.
Il termine dinamica indica movimento, il movimento dell’anima (psiche, interiorità) che si esprime agendo le proprie urgenze.
L’evoluzione di ogni soggetto richiede l’espressione delle proprie capacità interiori, quelle che facilmente vengono ignorate, sottovalutate, non esperite o soffocate da impedimenti di varia natura, non pochi dei quali si riscontrano in una scorretta auto-stima ed anche nelle convinzioni acquisite per imposizione, errata elaborazione, apatia, timore, da tutto quanto abbiamo visto sin qui a proposito di false convinzioni e di catene, ed anche da quella cianfrusaglia di pregiudizi e preconcetti, come li definisce Henry Laborit.
Questa cianfrusaglia però può portare il soggetto addirittura a temere la propria auto-affermazione.

Quando una psico-dinamica manifesta difficoltà, ovvero produce effetti conflittuali nelle relazioni, sia di carattere personale che ambientale, sarà l’effetto conflittuale stesso ad indicarne la radice, la causa, l’evento che ha inscritto un ostacolo che il soggetto ritiene insormontabile.
Nella sua Scuola di Nuovo Pensiero Filosofico, Bedi illustra la tesi, a carattere cosmologico, di come l’inconscio sia una specie di magazzino dove si stivano i desideri rifiutati, ovvero le frustrazioni.
Per frustrazioni intende tutti quei desideri che le forze psichiche inviano per l’evoluzione e che, pur potendoli vivere, vengono rifiutati.”
Le stanze della libertà sono le stanze dell’inconscio dove sono stivate le frustrazioni ma anche gli avvenimenti che abbiamo inconsapevolmente incatenato o, più facilmente, non elaborato correttamente.
Entrare in queste stanze per riconoscere la natura del legame che incatena la libertà di essere e, di conseguenza, la gioia di vivere e la piena fioritura della propria personalità.