Generare nuovi esseri umani solitamente, auguratamente, è un atto d’amore.
Crescere nuovi esseri umani è la fatica e la soddisfazione di essere padre, essere madre.

E’ la consapevolezza di quanto dice il professor Edward Bach (non si è dedicato solo ai rimedi floreali) quando ci ricorda che:

Il compito dei genitori è essenzialmente il privilegio (ed in verità si dovrebbe considerare un privilegio divino) di permettere ad un’anima di entrare in contatto col mondo al fine di evolversi.
Se ben compresa, non vi è probabilmente opportunità più grande offerta all’uomo: essere l’agente della nascita fisica di un’anima ed avere la guida della giovane personalità durante i primi anni della sua esistenza terrena.
I genitori devono dare un orientamento spirituale mentale e fisico al nuovo venuto senza tuttavia scordare che quel piccolo è un’anima individuale venuta qui per acquisire esperienza e conoscenza lungo il SUO cammino, secondo le direttive del suo Io Superiore, e lasciargli lo spazio libero per svilupparsi senza ostacoli.
(…) Ricordiamoci che il piccolo essere di cui noi possiamo diventare tutori temporanei può essere un’anima più vecchia e più elevata di noi…
(….) i genitori dovrebbero guardarsi particolarmente dalla tentazione di modellare la giovane personalità secondo le proprie idee o desideri…..
(…) Quasi in ogni famiglia genitori e figli elevano da sè stessi delle prigioni partendo da sentimenti assolutamente falsi e da una concezione errata dei rapporti che dovrebbero esistere tra di loro…”
A proposito di queste prigioni e falsi sentimenti, nel prossimo articolo parlerò degli errori comuni sull’amore.