La Filosofia Acquariana e le Tecniche Vibrazionali di P. l. Bedi XVI

Bruna Barbieri, laureata in Lettere e Letterature Straniere, counselor internazionale, insieme a Bruno Barnabei, laureato in Medicina e Chirurgia specializzato in Clinica delle Malattie Nervose e Mentali Neuropsichiatra Infantile e Fisiocinesiterapia Ortopedica nel testo: Baba Bedi tra Oriente e Occidente, Ed. Centro di Benessere psicofisico

Leonardo Marletta, L’interpretazione dei colori nei disegni dei bambini, Ed. Età di Urano 1977;

Franco Valsecchi e Albania Tomassini, Arte psichica come terapia, Ed. L’Ariete 1982

Pietro Gentili: I Centri Vibrazionali, con tavole nei loro colori, 2006,
Esprimersi nella Luce, 2011;

Mirco Sbettega, Dalla luce al colore 2008;

Giuseppe Muraro, Pensieri e colori, 2009;

Giuseppe Armelli, Risvegli, 2010;

Amedeo Sinico, Sentieri espressivi, 2015
editati dall’Istituto di Pedagogia Acquariana;

Irma Broer, Sono cambiata, 2008, Ed- Libroitaliano World;

Lo studio di questa pedagogia prevede una profonda preparazione sulla conoscenza della Coscienza, mente, intelletto, memoria e memoria evolutiva.
approfondisci qui 
Per tutti gli argomenti di studio, delle varie fasi e livelli di studio invia una e-mail

Vibrazioni

Di cosa è fatto il nostro corpo?
Di ossa, muscoli, organi. grassi, proteine, carboidrati, minerali, atomi.
Di cosa sono fatti gli atomi?
Di un nucleo che contiene protoni, neutroni ed elettroni che ruotano intorno ad esso.
Se sezionaimo particelle in elementi più piccoli vedremo che gli elettroni sono fatti di particelle subatomiche: di vibrazioni, ovvero non sono più particelle ma onde punto: vibrazioni.
Gli atomi e gli elettroni emergono da un campo di potenzialità e di energia pura.
Eistein dice che ” le particelle sono in realtà così piccole da essere definite vibrazioni: la luce è una vibrazione e nell’Universo tutto vibra a livelli diversi. Una unità di quanto di elettricità è un elettrone. Una unità di quanto del corpo è un pensiero.”

Pedagogia per il terzo millennio

Con l’inizio della Nuova Era, nell’archetipo dell’Acquario, finisce l’Era della fede cieca e inizia quella della comprensione.
Accompagnare i fanciulli, pedagogia, è dunque un compito che richiede una profonda conoscenza dell’archeologia del fanciullo.
Della sua interiorità e potenzialità al fine di portare la sua individualità e personalità alla piena fioritura.
Questo richiede una adeguata preparazione dell’educatore.
Questa pedagogia si occupa anche della struttura scolastica, sia a livello edile che di didattica e formazione di classi.
Essere padre e madre è un compito che si fa arduo soprattuto nelle fasi di pre-adolescenza e adolescenza, e pure  mentre siamo presi con le nostre situazioni, o problemi come persone.
Puoi scrivimi una e-mail: allevafranca@gmail.com   sarò lieta di risponderti e poterti aiutare.

Perché scegliere le Tecniche Vibrazionali

Le Tecniche Vibrazionali vanno mano nella mano con la medicina moderna perché mentre questa cura l’effetto e ricerca le cause “meccaniche”, esse si prendono cura della causa comportamentale e psichica (nel senso di Anima) e permettono di trattare disturbi di natura psicosomatica.
La differenza con altre terapie di prana, oltre alla diagnosi, sta nello studio profondo di cosa sono le vibrazioni e la loro funzione, oltre che mettere il “paziente” in grado di auto-gestirsi, guidandolo a comprende le cause profonde delle proprie manifestazioni di disagio a tutti i livelli.

a superare ogni tipo di disagio, o disturbo derivante da impatti emozionali, condizionamenti, false convinzioni, disorientamento, attacchi di panico, stati d’ansia.
Tutte quelle situazioni che provocano impatti sugli organi fisici.
Sappiamo che la rabbia si deposita sul fegato: esistono tecniche per non farla depositare senza sparare a qualcuno.
Sappiamo che “ce la facciamo sotto dalla paura”: esistono tecniche per non indebolire i reni.
Sappiamo che continue situazioni di ansia provocano gonfiori intestinali ed anche ulcere gastriche: esistono tecniche per evitare tutto ciò.
Possiamo conoscere che quel senso di insoddisfazione a cui non sappiamo dare un ragione.
Forse perchè non diamo il giusto peso ad una emozione ma questa se non riconosciuta si è impatterà sull’organo preposto.
Di ansia ne abbiamo sempre, impossibile non averne ma se la accumuliamo è ovvio che sfocerà in disturbi sul fisico, per salvaguardare il fisico esistono esercizi rapidi e semplici.
E’ importante conoscere il linguaggio del corpo e imparare a dialogare con esso, la depressione è uno dei motivi di questo mancato dialogo, oltre alla non espressione dei talenti innati che facilmente si ignorano o non gli si da importanza, eppure per la loro espressione non richiedono ne scuole ne grande impegno e permettono sia una equilibrata auto-stima che un modo nuovo di porci anche nelle relazioni.
Vuoi parlarne? scrivi una e-mail: allevafranca@gmail.com
Alcuni casi in merito si possono leggere nei testi in Pubblicazioni.

I corsi di formazione sono in collaborazione con l’Associazione La Fonte Acquariana fondata da Piera Pareti nel 1992 e inaugurata da Baba Bedi per la diffusione delle Tecniche Vibrazionali.
Il progetto dell’Associazione è l’Accademia di Formazione Vibrazionale, di cui sono referente lombarda, essendo socia dell’Associazione, oltre che amica di Piera conosciuta durante gli studi di Baba Bedi.
Il progetto è volto alla formazione di terapisti vibrazionali e formatori di formatori nelle Tecniche Vibrazionali di Baba Bedi sulle basi dei suoi originali insegnamenti.
Il programma degli studi formativi, e le relative iscrizioni, si possono vedere sulle pagine dell’Accademia.
Lo studio formativo, come da prassi, prevede la pratica insieme alla teoria ovvero tra una sessione di studio e l’altra gli studenti devono praticare l’appreso, in modo da poter conoscere di cosa si sta parlando e poterne discutere con cognizione di causa.

Il Terapista Vibrazionale apprende a svuotare il suo ego; discutere la diagnosi; il linguaggio che la psiche (Coscienza, Anima) utilizza attraverso il soma (corpo fisico), apprendendo altresì come condurre le persone verso le radici dei loro disagi rendendole coscienti dei loro automatismi in modo da acquisire consapevolezza e comprensione di sè e della vita di relazione in modo autonomo, oltre allo studio per scoprire ed esprimere i talenti interiori: base per l’auto-stima e per condurre gruppi d’espressione artistica.

Questi studi sono i preziosi semi per la mia ricerca e sperimentazione
Ho frequentato Baba Bedi dal 1979 al 1992, studiando, praticando e sviluppando:
– Cinque Corsi di Base delle Tecniche Vibrazionali
– Sviluppo della personalità attraverso il disegno
– Cinque Corsi di Pedagogia Acquariana
– Anatomia Vibrazionale
– Cura a distanza
– Handicap
– L’arte della contemplazione
– La sacra tecnica di comunicazione (Medianità)
– L’anima della danza, parola, musica, pittura, colore
– Le così dette malattie mentali
– Luce esoterica della sessualità
– Preparazione al parto (mio programma discusso con Lui)
– Emanazioni planetarie
– Pietre preziose
– Chakra
– I dodici sensi
– La rete gravitazionale
dapprima in Via Cicco Simonetta a Milano e poi nella sua Nuova Scuola di Pensiero Filosofico a Segrate, MI.

Dialoghi con la Coscienza

Dialogare con la Coscienza significa far emergere le radici più profonde senza verbalizzarle ma utilizzando la Simbologia Oggettiva di colore e forma, questa simbologia è detta anche l’alfabeto della natura e permette un dialogo “saltando” la mente, condizionata e condizionabile.
Il motodo Alleva nasce  dall’arte-terapia compresa nelle Tecniche Vibrazionali che personalmente applico da oltre trent’anni con risultati positivi.
Vedi nel menù Pubblicazioni e Video.

Vorresti fare ma…ma c’è qualcosa che te lo impedisce?

Vuoi scoprire i talenti che hai in dono?

Non ti riesce di superare quella situazione?

Vorresti cambiare ma non sai come?

Non hai ancora chiaro “cosa vuoi fare da grande”?

Il metodo Alleva del percorso con disegni
è la tecnica di cui si parla nei libri Il linguaggio della Coscienza e Spezzare catene.
Si tratta dello sviluppo della personalità attraverso il disegno, detta anche dialoghi illustrati in quanto non si dice null’altro che il tema da disegnare.
Tutta l’arte psichica si basa sulla Simbologia Oggettiva ovvero non la mia esperienza con l’oggetto ma l’oggetto in sè stesso: la sua funzione la sua qualità esempio: un bicchiere è un contenitore, lo possiamo riempire con quel che vogliamo o lasciarlo vuoto resta comunque un contenitore.
Questo metodo di lettura libero da ogni pattern o aspettative permette un dialogo muto sincero e profondo, utile a risolvere le radici delle catene che impediscono la totale fioritura della personalità.
Se hai domande non esitare a chiedere, sarò lieta di risponderti: e-mail allevafranca@gmail.com

Il metodo Alleva seve a superare qualsiasi situazione, paure giustificate e ingiustificate, traumi, shock, senso di inadeguatezza, attacchi di panico, condizionamenti false convinzioni, oltre che scoprire e mettere in atto le potenzialità inesplorate.
Il dialogo non verbale è molto efficace quando:
– se ne è già parlato, magari per anni, senza ottenere risultati soddisfacenti,
– può essere doloroso parlarne,
-non si ha  piena consapevolezza delle impronte che le situazione della vita possono aver lasciato sull’anima.
La radice è sempre ben coperta e questa tecnica la porta in luce senza ulteriori disagi.
Potrai verificarlo personalmente intraprendone uno.
Scrimi per qualsiasi domanda o chiarimento, sarò felice di risponderti e aiutarti: e-mail allevafranca@gmail.com

Come funziona il metodo Alleva:
funziona attraverso il dialogo muto, ovvero da Coscienza a Coscienza, poichè la Coscienza riconosce la Simbologia Oggettiva e parla attraverso questa sia nel titolo del tema che viene dato sia nel disegno, eseguito in modo totalmente libero,  che illustra il tema.
L’efficacia, sperimentata da più di un trentennio su situazioni di vario genere e su tutte le età, sta proprio in questo escludere la mente così da portare in luce le cause più profonde, le più giustificate ma a discapito della piena fioritura delle positività.
Sui libri pubblicati puoi trovare qualche percorso, gentilmente concessomi di pubblicare, dei quali potrai sfogliare qualche pagina:
il linguaggio della Coscienza, Spezzare catene 
Mi farà piacere sapere cosa ne pensi di quel che hai letto, cosa  ti incuriosisce o cosa ti crea perplessità, scrivi e ti risponderò allevafranca@gmail.com

inizia con due disegni liberi, per liberi si intende qualsiasi cosa si abbia voglia e si sia capaci di disegnare, uno in bianco e nero su un foglio ed uno a colori, su un’altro foglio.
Puoi farti un’idea leggendo i libri che trovi nel menù: Pubblicazioni
E’ un percorso che può essere intrapreso anche on line.
Per ulteriori dettagli mandami una e-mail: allevafranca@gmail.com

L’interpretazione dei colori nei disegni dei bambini di Leonardo Marletta, il medico scolastico per la collana Arte e Pedagogia, ed. Età di Urano, 1977
Arte psichica come terapia di Franco Valsecchi e Albania Tomassini ed. L’Ariete 1982. Libro entrato a far parte della biblioteca dell’UNESCO.
Personalmente ne illustro l’applicazione, attraverso la tecnica dello sviluppo della personalità attraverso il disegno, nel testo Il linguaggio della Coscienza, edizione cartacea di Psiche2, Torino 2005, mentre nel testo Spezzare catene, edizione ebook, StreetLib 2015, spazio da esperienze di varie persone alla pedagogia e ai vari tipi di relazione, compresa la mia esperienza con i rifugiati e le vittime della tortura.
Testi che si possono sfogliare nel menù Pubblicazioni

ARTE PER IL BEN-ESSERE
con il METODO ALLEVA

Nel libro Spezzare catene, che puoi vedere nel menù Pubblicazioni e scaricare, trovi 10 capitoli che  illustrano la modalità, il metodo Alleva e i risultati.
Sfogliando le pagine degli altri libri, sempre dal menù Pubblicazioni, puoi informarti ulteriormente.
Sono felice di formare operatori in questa tecnica perché è veramente utile sia all’operatore che al “paziente”, soprattutto per le persone che dopo anni di verbalizzazioni del problema ancora non godono del suo superamento.
Se hai domande non esitare a scrivermi, e-mail: allevafranca@gmail.com

GENITORI:
la fatica e la gioia

dialogare con i figli, non è sempre facile ma ci sono modalità che mantengono aperto il dialogo sempre.
Conosco semplici metodologie che risultano di grande aiuto nel mantenere aperto il dialogo, le puoi apprendere anche tu e ti serviranno non solo con i figli. Le domande aperte sono servono a riconoscere cosasta dietro ad un comportamento o ad una frase e fanno sentire l’altro cappito e compreso come mai, questa è la chiave per mantenere aperto il dialogo.
Hai domande a proposito? scrivimi sarò lieta di aiutarti: e-mail allevafranca@gmail.com

le risposte che chiudono sono le più comuni, scontate, ovvie, eppure le risposte aperte sono la chiave per mantenere il dialogo e aiutare a riflettere.Hai domande? scrimi e ti risponderò allevafranca@gmail.com

ascoltare quello “che sta dietro” ovvero: leggere il comportamento.
E’ il comportamento che dice l’emozione che si sta provando.
La risposta aperta è rispondere a quello, in questo modo ci sentiamo veramente ascoltati, ascoltati in quello che stiamo provando, al di là che sia giustificato o no è ciò che io sto provando. C’è un modo più efficace per suscitare la voglia di dialogare?
Non è difficile, serve solo un attimo di -ascolto- e si esce dagli schemi che chiudono. Cosa voglio dire? Facciamo un esempio traadulti:
Rientri a casa e sbotti dicendo, hai bisogno di sfogarti, che il tuo capo, o qualche collega, oggi ti ha ripreso e non te lo meritavi.
Cosa ti aspetti che ti dicano?
Cosa normalmente ti rispondono? se ti hanno ripreso qualcosahai fatto.
Come ti senti? hai voglia di continuare a parlarne? ti senti incompresa? ancora non hai detto tutto è già hai ricevuto una sentenza che non tiene neppure in conto il tuo stato d’animo? questo purtroppo è ciò che accade solitamente ed è pure ciò che si fa anche con i figli, ora puoi capire l’importanza delle risposte aperte?
Se vuoi possiamo parlarne, scrivimi una e-mail: allevafranca@gmail.com

riconoscere e verbalizzare emozioni e stati d’animo  è conoscersi e farsi conoscere.
Le emozioni, in quanto tali non sono razionalizzabili.
L’emozione è una reazione e il tipo di reazione parla di me profondamente.
Riconoscerle nei figli e verbalizzarle educa al loro governo, li addestra a viverle e a conoscersi.

vuoi conoscere come e verificarne l’efficacia?
Vieni ai gruppi genitori, sono incontri a cerchio dove non esiste ne giudizio ne paragoni e si conoscono situazioni comuni apprendendo come intervenire nella propria realtà.

Per partecipare manda una e-mail di richiesta e riceverai tutti i dettagli.

La fatica di formare, la gioia della formazione

La fatica di formare, la gioia della buona formazione.
La fatica di essere persona, con i propri bisogni e limiti, ed essere punto di riferimento, nel bene e nel male.
Sembra difficile ma è la linea educativa con la quale sono cresciute due generazioni precedenti.
Si tratta semplicemente di adempiere al ruolo genitoriale che comporta l’avere presente le fasi di crescita, ovvero lanciare traguardi da raggiungere.
La mancanza di questi traguardi è tra i motivi del decadimento dell’autorevolezza dell’adulto, oltre l’appiattimento dei formandi.
Non esitare a pormi domande, ti risponderò con piacere : e-mail  allevafranca@gmail.com

Forse alcuni possono ricordare quando i loro genitori dicevano: ”quando sarai grande saprai…capirai…” e anche ricordano i “limiti”, quelli che ora si chiamano paletti.
La mancanza di questi “paletti” è la ragione del disorientamento giovanile.
I “paletti” sono la fatica del genitore che deve metterli e che i figli dovranno superare, non di certo con azioni di forza ma semplicemente raggiungendo l’età per farlo.
Ad esempio l’orario di rientro a casa è stata per molti adulti una grande conquista e conquistare qualcosa, oltre che impegnare, è la soddisfazione di poterlo finalmente fare, è un “paletto” superato che segna il cammino verso l’suto-affermazione, la crescita.
Certo è più facile dire sempre di si che dover sopportare le legittime proteste di fronte ai no, di fronte limiti ma i troppo si, anche quelli ottenuti per sfinimento non aiutano a crescere la Persona poiché non attrezzano alle difficoltà né aiutano a progettarsi e progettare.

Sul l’importanza di sentirsi considerati e protetti dirò nel prossimo articolo trattando della confusione su questi due aspetti così importanti nel divenire di una persona.
Dove vedremo anche come la differenza tra essere persona ed essere genitore è sostanziale.

Laboratori di arte psichica

è l’arte che alberga in ogni individuo.
E’ l’arte di essere quel che non si è per poter esprimere qualcosa nella sua pienezza.

si apprende a “scaricare” corpo e mente per fare il vuoto necessario all’interiorizzazione di ciò che si vuole interpretare

restano esercizi utili nel quotidiano vivere, come canali di sfogo di emozioni o stati d’animo, come capacità di sottile ascolto e capacità di esprimere un espressione artistica nella sua totalità di colore, movimento, gesto, suono…

Perché farlo

Per sperimentare il profumo di un pensiero, di una emozione, il colore di un concetto, di una parola, la temperatura di un movimento…
Per portare a casa esercizi che torneranno utili strumenti di riequilibrio nel quotidiano vivere, ovvero come “scaricare” una rabbia che non abbiamo potuto esprimere, o una gioia che abbiamo dovuto controllare, un discorso che non abbiamo concluso.
Situazioni queste che si depositano sul nostro stato d’animo.
Sei o vuoi diventare un attore, attrice?
Vuoi danzare?
Cantare?
Già lo fai?
Nel mondo dell’arte e della performance, di qualsiasi disciplina, c’è una fase di studio fondamentale che permette di avere padronanza di ciò che si interpreta,
a questo serve l’arte psichica.
Conosci il colore di una emozione?
il suo odore, il suono, la sua temperatura, la sua danza?
e di quel canto puoi vedere tutto cio?
e di quel personaggio che vuoi rappresentare?
Hai mai visto il colore di una nota sullo schermo delle tue palpebre abbassate?
E su questo schermo hai mai visto gli impatti sui cinque sensi.
A questo serve l’arte psichica in tutte le sue espressioni.