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DEBORA GAMBINO

Debora l’ho conosciuta durante una mia vacanza al mare dove lei faceva l’animatrice. Poiché abita a Torino l’ho indirizzata alla mia cara amica e collega Cinzia che abitava più vicino a lei.
Debora ci ha rilasciato un feedback attraverso una intervista che, essendo piuttosto lunga ne trascrivo alcuni stralci, la si può leggere interamente sull’ e-book Spezzare catene

Come hai conosciuto questa metodologia?

«Credo che più che cercare qualcosa che mi aiutasse ad uscire dal tunnel, questo “qualcosa” ha trovato me, (…)  Franca Alleva, mentre lavoravo come animatrice in un camping, mi ha detto, con molta discrezione, che si era permessa di fare una ricerca sui miei “talenti”, non so perché, non sò perché proprio a me, sta di fatto che ne avevo proprio bisogno!

Lì per lì non capii a cosa si stesse riferendo, ma quando mi spiegò, mi parlò di me stessa come se mi conoscesse da anni e la cosa mi incuriosì molto! (…) >>

Cosa ti ha spinta a intraprendere questo percorso?

«… Quando incontrai Franca e Cinzia, avevo già avuto un bagliore di presa di coscienza: prima di loro, erano successe una serie di cose nella mia vita, che mi avevano portato ad una grossa depressione, fortunatamente, ai tempi non sono riuscita a suicidarmi perché, fondamentalmente sono una vigliacca, e forse inconsciamente, amavo la vita nonostante tutto! (…) Le incontrai in questa fase, in un momento in cui mi arrabbiavo con me stessa, per essermi lasciata andare così tanto e perché, al contempo non mi bastavo ad aiutarmi per uscire completamente dal mio pantano! Direi che son capitate nel momento giusto: io avevo una gran sete di ripresa, ma non sapevo come fare, loro mi hanno semplicemente fornito le conoscenze per arrivare ai mezzi giusti! (…) Inoltre, quando capitava qualcosa che mi faceva soffrire particolarmente, dovevo scriverla, descrivendo i dettagli dell’accaduto e le mie bruttissime sensazioni!  Quest’ultimo era un esercizio validissimo, innanzitutto perché al momento tiravo tutto fuori, raccontavo e sfogavo come volevo, anche attraverso l’utilizzo di parolacce scritte, che, non è bello dirlo, ma mentre le scrivi riferendoti a qualcosa che ti fa star male ti dà un immenso piacere! (…) Il risultato era che ne traevo forza, maggiore consapevolezza delle mie rinnovate capacità psichiche lese fino a quei momenti dai vari avvenimenti della vita.>>

Come ti sei sentita lungo il percorso e quali miglioramenti, se ci sono stati, hai notato?

<< (…)  Ero obbligata a guardarmi dentro e finalmente prendevo coscienza che fino in quel momento avevo fatto il gioco degli altri: genitori, insegnanti, fidanzati… molti di noi, conducono una vita che in realtà non è la loro, viziata dalla paura di deludere chi ci sta a fianco. (…) E più andavo avanti, e più scoprivo cose nuove di me, che in realtà non erano assolutamente nuove, ma rimaste semplicemente lì, imballate, impacchettate… non mi restava altro che strappare, un po’ alla volta, gli involucri che le contenevano. Questo non faceva altro che alimentare nuovo entusiasmo, nuova curiosità: era una reazione a catena!»

Quale risultato pensi di avere ottenuto, sia a livello interiore sia nella vita pratica?

«Di risultati ce ne sono stati molteplici! Innanzitutto il primo, ma solo in ordine di tempo, è quello di essere completamente uscita da quella grossa depressione.

Non ne è stata un’uscita e basta: è stata l’acquisizione di una nuova consapevolezza di me, che molto, molto difficilmente mi farà ricadere in futuro in un malessere del genere! Ora ho le conoscenze per difendermi: (…)

Dopo circa un anno dall’inizio della terapia, avevo acquisito lucidità, consapevolezza, entusiasmo, gioia di vivere, nuovo amor proprio, mi apprezzavo, insomma, mi piacevo di nuovo e molto più di prima! Avevo ricominciato ad uscire con le amiche, a divertirmi! Ero gelosissima di tutto ciò, e non avevo nessuna intenzione di ricominciare ad adottare i fantasmi di un altro fidanzato! Stavo bene da sola, ero pulita, rinnovata, e forse è stato proprio questo ad accendermi i sensori, quando, proprio in quel momento mi è apparso l’uomo giusto che ho subitamente riconosciuto! …dopo quindici anni, abbiamo due bambini meravigliosi, lavoriamo insieme continuiamo a camminare mano nella mano come il primo giorno!! L’incontro col mio compagno ha anche firmato il grosso cambiamento lavorativo: per qualcuno, da questo punto di vista, la nostra storia ha dell’incredibile! (…) Fu lui che mi spronò a continuare a iniziare a fare cose per i fatti miei! Lui, nella vita, faceva tutt’altro. Un giorno, mentre stavo lavorando a un murales, per scherzo gli misi un pennello in mano e lo incitai a dipingere un pezzo del lavoro: scoprimmo che era bravissimo ed era la prima volta che dipingeva!! Non esitò a lasciare il suo lavoro e i suoi studi in psicologia e a iscriversi a una scuola artistica! Cominciammo a lavorare insieme! Oggi abbiamo uno studio e uno show-room nel centro storico di Torino: ci occupiamo di dipinti murali, mosaico artistico e restauro.

Vi assicuro che lavorare tutto il giorno in cantiere col proprio compagno e tornare a casa insieme la sera dai nostri figli, è una meraviglia che mai avrei pensato di poter vivere.

Non credo che tutto ciò sarebbe potuto accadere se non avessi incontrato Cinzia e Franca nel momento peggiore della mia vita. Grazie a loro ho intrapreso il percorso che mi ha dato le direttive su come fare a cambiare la mia vita!»

Consiglieresti questo percorso? Se sì, perché?

«Quando sembra che tutto sia giunto a una situazione stagnante, quando ci si rende conto che pur provando a ribellarsi dalle proprie chiusure e paure, nulla cambia, anzi si sprofonda ancora di più, penso sia il caso di correre ai ripari chiedendo un aiuto esterno…I risultati che ho ottenuto, li devo a riflessioni personali, alla quale sono giunta grazie agli esercizi che la terapista mi forniva, grazie alle domande su cui mi faceva lavorare durante la settimana, grazie agli scritti da me stessa eseguiti e ai temi dei disegni realizzati. Anche l’osservazione e l’analisi dei miei sogni è stata importante: dapprima era la terapista che dietro i miei racconti, ne dava un corretto significato; poi ho imparato a comprenderli e analizzarli da sola: era come avere un dialogo mattutino col mio subconscio ed è stato di grande aiuto.

Come ho già fatto con molti amici, consiglierei a chiunque questo tipo di percorso!»

Deborah Gambino


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