A proposito di

Questo spazio è dedicato a vari argomenti  che  condivido con piacere e sui quali potete interagire, tramite la e-mail

  • Essere persona essere genitore

    La differenza è sostanziale, sembra difficile ma è la linea educativa con la quale sono cresciute due generazioni precedenti.

    Si tratta semplicemente di adempiere al ruolo genitoriale che comporta l’avere presente le fasi di crescita, ovvero lanciare traguardi da raggiungere.

    La mancanza di questi traguardi è tra  i motivi del decadimento dell’autorevolezza dell’adulto.

    Forse alcuni possono ricordare quando i loro genitori dicevano:”quando sarai grande saprai...capirai...”  e anche ricordano i “limiti”, quelli che ora si chiamano paletti.

    La mancanza di questi “paletti” è la ragione del disorientamento giovanile.

    Il difficile compito del genitore è quello di mettere paletti che i figli dovranno superare, non di certo con azioni di forza ma semplicemente raggiungendo l’età per farlo.
    Ad esempio l’orario di rientro a casa è stata per molti adulti una grande conquista e conquistare qualcosa,  oltre che impegnare, è la soddisfazione di poterlo finalmente fare, è un “paletto” superato che segna il cammino verso l’suto-affermazione, la crescita.

    Certo è più facile dire sempre di si che dover sopportare le legittime proteste di fronte ai limiti ma tutti questi facili si, in realtà, disorientano  la crescita come Persona.

    Non avere limiti fa crescere in una falsa dimensione di libertà perchè in realtà non conoscendo i limiti non si può conoscere le proprie capacità e, di conseguenza, una corretta auto-stima. Questa cresce proprio insieme al superamento dei limiti oltre al fatto di sentirsi protetti e considerati.

    Il senso di non protezione è una mancanza che osservo troppo spesso da parte di genitori convinti di agire per il bene dei figli “che devono abituarsi”.  Abituarsi a non essere ascoltati?  Pare proprio di si e di questo parlerò in un prossimo aritcolo.

    L’argomento di questo articolo: essere persona ed essere genitore lo si può capire chiaramente in un episodio del film La famiglia di Ettore Scola, la scena dove sono tutti a tavola: il capo famiglia, due figli di circa sette e dieci anni con la moglie e un paio di sorelle grandi. La moglie dice qualcosa all’orecchio del padre e lui severamente, senza guardare nessuno, dice: “oggi dalla borsa del medico sono sparite 10 lire” e subito il bimbo piccolo protesta: “erano solo cinque!” e riceve un calcio dal fratello da sotto il tavol. Cala il silenzio e il padre serissimo indicando i figli dice: “in camera senza cena, i bambini lasciano la tavola.
    L’inquadratura torna in sala da pranzo dove gli adulti stanno ridendo dell’episodio raccontandosi tra le risa la faccia del medico e quando la cameriera rientra il padre le dice: “porta su di nascosto la cena ai ragazzi”.

    Questo episodio indica chiaramente che come persona possiamo ridere su questo furtarello ma come genitore, educatore, non possiamo farlo davanti agli educandi. Quando saranno a loro volta adulti si potrà, ricordando l’episodio, riderne insieme. Cosa c’è di così importante in questo esempio?
    C’è la formazione della persona in divenire, ridere con i bambini di questa “marachella” significa non strutturarli ai valori, al rispetto, alle corrette relazioni, alla propria auto-stima di Persona.

  • A proposito di Coscienza sul libro Il linguaggio della Coscienza leggiamo:

    Per  quanto riguarda l’emergere della coscienza Popper dice: “L’emergere della coscienza nel mondo animale è un mistero grande forse quanto l’origine della vita stessa. Tuttavia si deve presumere, nonostante l’impenetrabile difficoltà, che sia un prodotto dell’evoluzione, della selezione naturale.”

    Sull'argomento Eccles scrive: “ Nel contesto naturale, io credo in una Divina Provvidenza che su e al di sopra degli accadimenti materalisti dell’evoluzione biologica (...) Non dobbiamo asserire dogmaticamente che ò’evoluzione biologica nella sua forma attuale è la verità ultima. Dobbiamo piuttosto credere che essa è la vicenda principale, e che in qualche modo misterioso esiste una guida nella catena di contingenze che ha portato fino a noi.” E riporta l’esposizione di Alfred Wallace, che insieme a Darwin, scopri il principio di selezione naturale secondo cui una spiegazione puramente materialistica dell’evoluzione biologica non rende conto della natura spirituale dell’uomo, affermando: “ ...possiamo trovare una causa di questa originew nell’invisibile universo dello Spirito”.
    Nel libro  L’uomo e la marionetta di Piero Angela, passi che danno significanza a quanto imparato da Baba Bedi. Riportiamo questipassi del libro: “ ...il patrimonio genetico che le cellule hanno acquisito in miliardi di anni (...) E’ un cavallo e un coccodrillo, cioè due cervelli animali che coabitano col cervello di uomini. Essi sono dominati dalla nostra intelligenza e educazione, ma dobbiamo sempre fare i conti con loro” e a proposito di istinto: “ ...Sono meccanismi vitali, che ci danno la capacità di reagire bene con l’ambiente e quindi di sopravvivereun talento antichissimo, che si è arricchito nel corso di miliardi di anni, modificandosi con l’evoluzione (...) il nostro sistema vitale insomma, è sensibile a tutte le esperienze, ne porta la traccia in ogni “reparto” e in ogni cellula..”

    Dunque se riconosciamo la coscienza come organo centrale dell’esistenza, perchè registra tutta l’evoluzione della specie dalla monocellula in poi, ci appare ovvio che riconosca il linguaggio simbolico oggettivo poichè, questi è l’alfabeto della natura.
    Sempre da questo libro di seguito solo uno stralcio  di quanto affermato da Bedi: “ ...Ogni oggetto in natura ha il suo codice, che il nostro intelletto non capisce ma la coscienza si, avendo vissuto tutta l’esperienza dell’evoluzione sa il significato di ogni oggetto, ogni quallità e ogni forza della natura. La coscienza ha avuto esperienza diretta della forza vitale totale (...) Perciò la coscienza, sapendo bene tutto questo, riconosce l’identità di ogni cosa, La coscienza  riconosce non solo la forma dell’albero ma l’essenza da cui questa forma si è manifestata. Questo è il concetto evolutivo delle capacità di riconoscimento totale che attribuiamo alla Coscienza (...) la sua capacità straordinaria di capire, sino al punto di perfezione, il messaggio dei simboli, intesi come alfabeto della natura...
    ...La Coscienza agisce con potenza nel risolvere il comportamento.
    ..”

     Ed è  questo il linguaggio che utilizzo nella’arte-terapia del silenzio.

  • A proposito di Acquariana

    Su questo termine abbiamo sentito di tutto e di più. Acquariana vuol dire che appartiene all’Era del nuovo millennio.
    La new age  è proprio questo: la nuova età contrassegnnata dal segno dell’Acquario.
    Questi ultimi duemila anni sono stati contrassegnati dall’archetipo dei Pesci. Il terzo millennio sarà caratterizzato dall’ìarchetipo dell’Acquario.
    L’acquario rappresenta l’inizio verso la perfezione come specie umana.

    Dalla monocellula all’Uomo e dall’Uomo all’Uomo Perfetto.

    La filosofia, il metodo di ricerca e amore per la verità, concepito e denominato da Baba Bedi come Acquariana, è da lui esposta come: “Il riconoscimento della rivoluzione acquariana. Una rivoluzione stravolgente poichè, a differenza di tutte le precedenti, non richiede spargimento di sangue, ne passaggi di potere e tanto meno sforzi per cambiare la società. ...Si basa sulla trasformazione dell’individuo. Va da sè che se ogni individuo si trasforma l’intera società è trasformata. Trasformazione che nessuno può imporre perchè sarà l’individuo a trasformare sè. Come? Vivendo pienamente i talenti.”

    ... La rivoluzione acquariana prende forma con il pensiero filosofico seguito all’azione nel quotidiano vivere.
    Questo è ciò che egli intendeva dire con l’essere svegli da svegli...
    (Pag. 44 del libro: Il linguaggio della Coscienza)

  • I colori ed il loro significato nella Simbologia Oggettiva

    Se osserviamo la fascia dei sette colori dell’arcobaleno e li misuriamo con la spettroscopia, misurazione di Anders Jonas Ångström, vedremo la velocità della gamma dei colori dal viola, il più veloce, al rosso, il più lento.

    Essendo il viola il colore più veloce, il suo grafico è a picchi, nella simbologia oggettiva di Baba Bedi è relegato all’urgenza. Ciò appare ovvio. Mentre il rosso essendo il più lento lo relega all’intesità, ed anche questo appare ovvio in quanto l’intesità non può essere cosa veloce.
    I colori raccontano molte cose in un disegno, il verde ci parla di crescita, il giallo di selezione e di intuito, l’arancione di evoluzione e quindi il rosso di maturazione.

    Gli altri colori, e loro combinazioni, sono altrettanto linguaggi simbolici che si rifanno all’alfabeto della natura che la Coscienza conosce molto bene e che  legge, ed esprime, al di là dei condizionamenti mentali e culturali, rendendo questo linguaggio propriamente internazionale.

    Nei percorsi di arteterapia per lo sviluppo della personalit, detti anche: Dialoghi illustrati in quanto sono l’arte terapia del silenzio, il colore e la fomra vengono letti nella loro simbologia oggettiva, ovvero al di fuori di ogni aspettativa e interpretazione personale e sempre in relazione alla situazione di cui ci si sta prendendo cura.
    La preparazione del terapista richiede molta pratica in questo senso e soprattutto  un buon allenamento a non interferire con i propri modelli.
    Una cosa molto importante sono i colori bianco e nero.
    Il nero non è affatto negativo ma rappresenta il “sonno delle capacità” e indica quale, di queste capacità non stiamo vivendo, mentre il bianco, che racchiude in sè tutti i colori, rappresenta la totalità delle capacità.
    Sul libro Il linguaggio della Coscienza c’è un capitolo dedicato a questo argomento.